PROVE DI CONTATTI
Rieccoci, dopo un periodo di stop riprendo a scrivere le mirabolanti avventure di un Neo Papà (io) alle prese con la pancia della sua compagnia che cresce a dismisura.
Ora siamo alla 18 settimana, ormai si vede ed è palese, la mia app sul telefonini mi dice che il bimbo è di 15 cm, quasi 2 etti. Non vedo l’ora di rivederlo, l’ecografia del secondo trimestre è il 13 febbraio, 15 giorni, lo rivedrò. per un futuro padre sono, credo, tra i pochi momenti di contatto con il nascituro durante la gravidanza, sono in attesa.. inoltre sapremo anche il sesso, molti azzardano “MASCHIO” compreso LeiMamma.
Intanto provo a contattarlo, parlo alla pancia la accarezzo… per ora con pochi risultati direi.. ma sono fiducioso.
Un amico che vive a Parigi e che diventerà Papà tra un mese mi ha parlato dell’haptonomia perinatale:
L’haptonomia perinatales’indirizza alla triade composta di un padre, di una madre e da un bambino che deve ancora nascere. A partire dai quattro mesi di gravidanza, il bambino è abbastanza sviluppato per percepire un contatto emozionale e reagirvi: viene, ad esempio, ad attaccarsi sulle mani del padre o della madre e si lascia cullare attraverso il ventre della sua mamma. Il contatto è il primo “linguaggio„. (fonte: http://www.haptonomia-perinatale.it/13/haptonomia-perinatale)
Questo mio amico mi ha detto che è un’esperienza bellissima potersi mettere in contatto con il proprio bambino , sentirlo e provare a comunicare con lui. Mi raccontava di questa tecnica come un’esperienza meravigliosa.. Lui riusciva ad accarezzarlo e ad avere un contatto “fisico” già al 4/5 mese.. purtroppo non ho trovato nessuno che pratica a Torino…


